Sellaronda 2010 ...by Taz

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Volantino in PDF Lo Zaino per il Sellaronda 2010

C’era una volta... La storia di un “Mito”.
Correva il Luglio 2008, un nutrito gruppo di appassionati ( non esattamente professionisti...) sottostimandone “leggermente” la difficoltà decise di cimentarsi con l’ormai pluricollaudato Sellaronda (ma in versione Estiva) e se con gli sci ai piedi la cosa per quanto rilevante veniva ormai data per scontata, con la bici sotto il sedere ( e soprattutto senza impianti di risalita) era tutto da vedere.

  Le prime difficoltà, quelle di carico, vennero brillantemente risolte mediante l’utilizzo di un mezzo “Voluminoso” e di tecniche di carico ultra avanzate...
  Alla partenza i nostri 5 intrepidi si presentarono belli carichi, sorridenti e con le nuovissime divise Arancioni in perfette condizioni ( eccetto qualche macchia di morchia che si narra si sia automaterializzata sui pantaloni di più o meno tutti i componenti)
  Le salite si dimostrarono da subito un tantino più impegnative delle abituali collinette toscane ma la cosa fu superata senza “troppe” lamentele da parte dei meno allenati...
 
  Il raggiungimento del primo dei 4 obiettivi fece subito dimenticare la fatica...
  ... e si scapicollarono tutti e 5 giù per le piste come se fossero sulla neve..
  Lungo gli interminabili pendii incontrarono animali amati e degustati dal gruppo e fondi scivolosi probabilmente derivati dagli stessi...
  “Fortunatamente” la natura ascoltò le loro necessita e dette loro la possibilità di ripulire i mezzi nella “fresca” acqua dolomitica... Dato che c’erano si rinfrescarono
( volenti o nolenti..) anche i piedi affaticati..
  Al raggiungimento del secondo obiettivo il morale era alle stelle e il lauto pranzo contributi a ripristinare una forma fisica pressoché perfetta, ma.....
  non appena si apprestavano ad affrontare qualche altro sudatissimo migliaio di metri di dislivello in discese l’ira della montagna si abbattè su di loro ed in pochi minuti il sole lasciò il posto ad un diluvio storico con un abbassamento di temperatura tipo glaciazione che costrinse il gruppo a rifugiarsi e ad affidarsi a mezzi a motore per la salvezza.....
  nel ritorno però riscaldati e asciutti non si lasciarono scappare l’occasione di un ultima interminabile discesa a scapicollo fino alla base di partenza con la promessa che tale impresa non sarebbe rimasta incompiuta a lungo.

Adesso ci siamo!

L’occasione della rivincita si ripresenterà sabato 20 Giugno 2009 ( altre date sono già state fissate sul MEGS-Calendario nel caso di maltempo). Il gruppo conta ancora gli stessi membri ( come allora chi + e chi – allenato)... ma la partecipazione è aperta a chiunque si voglia cimentare con noi in questa spettacolare escursione sui 4 passi Dolomitici del Sellaronda.


Questa era la premessa del 2009, quello che poi successe fu:

I partecipanti alla fine furono soltanto 3: Stembi, Taz e Wifi, gli altri chi per impegni chi per “giustificato” timore rimasero in ansia ad attendere il ritorno dei 3 intrepidi. Avevamo lasciato più date disponibili sul calendario onde evitare di essere costretti ad andare con il maltempo, infatti in quel venerdi’ 19 giugno diluviò per tutto il viaggio di andata e tutta la notte (in quota nevicò pure..), smise soltanto qualche minuto prima della partenza (con l’incredulità dei partecipanti le previsioni di Taz si rivelarono infatti esatte!)

Qualche Elfo delle dolomiti fece qualche magia perché tutta l’acqua caduta si asciugò con una rapidità sorprendente, cio’ nonostante la scalata al passo Sella, affrontata anche l’anno precedente si rivelò ugualmente molto dura..
L’arrivo al primo passo è sempre fonte di grossa soddisfazione e rivitalizzazione, la discesa verso Selva su prati verdi e soleggiati fu’ un autentico spettacolo!
Una volta risaliti fino al Passo Gardena si ristorarono con selvaggina in umido e vino rosso, (un pasto leggero da veri sportivi come loro solito). Con il ricordo ancora all’abbandono dell’anno precedente vissero con leggera inquietudine questa pausa ma alla ripartenza si accorsero che le cose sarebbero andate diversamente e, onorando i luoghi che dettero loro
riparo nel 2008, si inoltrarono nell’attesissimo sentiero che non tradì le loro aspettative e li portò a Corvara con enormi sorrisi.
La risalita verso il passo Campolongo (capolinea del loro primo giorno) fu più dura del previsto e nei 3 (chi più chi meno) si manifesto’ un leggerissimo impietrimento fisico e il mitico fenomeno dell’allucinazione da allungamento delle distanze. L’arrivo infatti sembro’ non arrivare mai. Questa irreale sensazione svani con la visione dell’albergo e fu sostituita da un rinnovato entusiasmo derivante da: Albergo Completamente a nostra disposizione, centro benessere, utilizzo officina, cena completa (MEGS style) ottimo sonno, colazione ricca e spesa contenuta!
Per il secondo giorno tanto per non farci dimenticare la dimensione dell’evento ci aspettava subito una salitina dai 1800mt dell’abergo ai 2200 del rifugio Campolongo in un paio di 2km...
 
 
Discese verso Arabba attraverso noti muri di piste molto spesso frequentate d’inverno furono la premessa all’imponente scalata a Porta Vescovo, l’utima (ma anche la + grande) salita del giro: dai 1600 di Arabba ai 2500 del passo.
Brividi di freddo e paura al cospetto della Marmolada e del Viel del Pan (sentierino a tratti tecnico con un burrone senza fine sulla sinistra)
Arrivati all’ultimo ristoro oltre alle vivande si pregustarono il Bike park che con 1100mt di dislivello negativo, Salti, Paraboliche e Diavolerie di ogni genere li avrebbe riportati a valle.
Con 70km e 3300mt di dislivello la sensazione di aver completato un’autentica impresa regalo’ ai 3 biker un’euforia che a distanza di un anno e’ sempre viva nei loro ricordi e rende l’attesa di ripetere quella che i MEGS considerano “L’apoteosi del Biker” quasi insostenibile! Vediamo se quest’anno qualche altro intrepido avra’ il coraggio di sfidare i 4 passi dolomitici e uguagliare il successo di Stembi, Taz e Wifi!...






Programma:

Venerdì

Ritrovo e partenza: ore 18.00 presso la Conceria Seli con bici e tutto l’occorrente (possibilmente ridotto al minimo necessario...) Cena al sacco su tavoli esterni Autogrill (tipo ROM), per i più facoltosi si da la possibilità di accedere al bar dell’autogrill per un panino veloce (non senza il disprezzo di quelli che invece preferiranno rimanere in compagnia anche a rischio di arresto x accampamento illegale!) Arrivo a Canazei intorno alle 23

Sabato

La partenza: prima possibile visto che la strada è tanta e come sappiamo la mattina sulle dolomiti è sempre bel tempo mentre nel pomeriggio non si sa mai (vedi esperienza 2008...) quindi più strada si fa prima di pranzo meglio è... Saliamo direttamente da Canazei fino al passo Sella,, affrontiamo la lunga discesa che porta a Selva di Val Gardena e risaliamo verso il passo Gardena dove ci fermeremo per il pranzo (toccandosi scaramanticamente visto che li' nel 2008 iniziò il finimondo) Proseguiamo in una lunga discesa verso Corvara e iniziamo a risalire verso Passo Campolongo, pernottamento presso Rifugio Boe’ Il mattino seguente finiamo di conquistare anche il passo Campolongo e ci gettiamo giù verso Arabba dove inizia la “Scalata a Porta Vescovo” salitina che ci porta dai 1600mt ai 2500 di Porta vescovo in circa 9km Proseguiamo sul crinale fino a Passo Pordoi dopodichè tutta discesa fino a casa! (che dovremmo raggiungere verso pranzo)

Ritorno.


Per qualunque informazione:


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www.enogastrosportivi.it

Percorso: fromato KML per Google Earth, formato GPX, formato TCX, Altimetria